SAN DONÀ - Era andata a preparare il caffè, ma quando è rientrata in camera da letto per svegliarlo già non respirava più. A nulla sono valsi i soccorsi e i tentativi di rianimarlo: per l'uomo non c'è stato nulla da fare. E' a causa di un malore che sarebbe mancato Mauro Scorretti, di 47 anni, lasciando nel dolore la compagna Sabrina, i due figli, i genitori (mamma Lorenzina e papà Antonio, detto Maurizio) e la sorella Jenny.
Il fatto è avvenuto poco dopo le otto del mattino di ieri, nell'abitazione dei due, in via Giovanni Baron, nella zona della stazione ferroviaria di San Donà. E' l'inizio di una nuova giornata per la coppia. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la compagna del 47enne, Sabrina, si sarebbe alzata dal letto per prima. I riti di sempre per avviare nel migliore dei modi un nuovo giorno: il caffè, prima di tutto, da condividere come ogni giorno. La donna com'era solita fare lo ha chiamato per raggiungerla in cucina, ma non vedendolo arrivare, si è decisa di andarlo a svegliare direttamente in camera da letto. Ed è a questo punto che si materializza la tragedia: Mauro non reagisce, sembra esanime. Sabrina chiama il 118 e sul posto in pochi minuti sopraggiungono i sanitari del Suem. Vengono avviate le consuete pratiche di rianimazione, ma l'uomo non pare reagire. Alla fine anche il personale sanitario si dovrà arrendere alla tragedia che si è appena concretizzata. Constatata la morte, la salma è stata ricomposta nella cella mortuaria dell'ospedale cittadino.






