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La replica ufficiale è bellicosa, però si studia una nuova soluzione negoziale

I colloqui tra Stati Uniti e Iran sono in una fase di stallo. Washington scommette che la Repubblica islamica cederà presto a causa dell'aggravarsi della crisi economica. Teheran scommette che saranno gli Stati Uniti a cedere per primi e a porre fine al blocco dei porti iraniani per calmare i mercati globali e far scendere i prezzi della benzina. Il regime iraniano intanto starebbe preparando una nuova proposta di pace mediata dal Pakistan, ma al momento si è impegnato a continuare a interrompere il traffico attraverso lo Stretto finché sarà minacciato, il che potrebbe significare ulteriori interruzioni delle forniture di petrolio, in un conflitto che ha già causato migliaia di morti e sconvolgimenti economici a livello globale.

Teheran ha poi minacciato "azioni militari senza precedenti" se continuerà il blocco americano, ha affermato però anche che il Paese è in grado di resistervi grazie all'utilizzo di rotte commerciali alternative. Il regime degli ayatollah vuole inoltre che gli Usa riconoscano il suo diritto ad arricchire l'uranio per quelli che definisce scopi pacifici e civili. Possiede una scorta di circa 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60 per cento, materiale che potrebbe essere utilizzato per diverse armi nucleari se ulteriormente arricchito.