Dhl Supply Chain Italia, parte della multinazionale tedesca Dhl, accelera sul fronte della sostenibilità. La società annuncia di aver raggiunto il traguardo del 100% dei siti carbon neutral, azzerando le emissioni dirette di CO2. Questi siti (magazzini e centri logistici) occupano una superficie di oltre un milione di metri quadrati. Parallelamente è forte l’impegno nella riduzione delle emissioni legate al trasporto, anche grazie all’uso di carburanti alternativi come l’Hvo (biodiesel).

Lo dice al Sole 24 Ore il presidente e amministratore delegato di Dhl Supply Chain Italia, Antonio Lombardo: «Negli ultimi anni l’azienda ha effettuato importanti investimenti nelle fonti energetiche alternative, quali pannelli fotovoltaici, che sfruttano le grandi superfici dei magazzini e impianti geotermici. Sul fronte del trasporto, quest’anno contiamo di arrivare a circa mille mezzi tra pesanti e leggeri che utilizzano carburante Hvo e proseguiremo investendo nella riconversione della flotta su motorizzazioni Euro 6 o Euro 6+, necessarie per l’utilizzo di questo tipo di carburante. Infatti, uno degli slogan che caratterizza la nostra strategia in Italia è proprio green logistics».

Prosegue Lombardo: «Essere un’azienda sostenibile ci rende più attrattivi agli occhi dei nostri dipendenti e dei clienti, ma soprattutto verso i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro. Per noi i giovani talenti sono molto importanti perché da cinque anni abbiamo intrapreso la strada delle assunzioni dirette. Abbiamo cessato tutti i rapporti con le cooperative esterne, lavoriamo esclusivamente con i nostri dipendenti, che sono oltre 3mila». Le persone dunque sono al centro della strategia di Dhl Supply Chain Italia. L’impegno nella creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, sicuro e orientato al benessere ha ricevuto un importante riconoscimento esterno a partire dal 2023 con la certificazione Great Place To Work.