Blitz in piena notte della marina militare di Israele, che ha intercettato in acque internazionali le barche della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza. Sarebbero una cinquantina su 60 le imbarcazione bloccate e sequestrate, con oltre 400 attivisti proPal in arresto. Lo stesso copione, sia pure in un diverso scenario geografico, di quanto accaduto pochi mesi fa al largo delle coste palestinesi.
Questa volta infatti le barche, spiegano dalla Flotilla, non erano "nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. E' stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera".
A fare il punto della missione con Rainews24 è Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global. "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia -, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni".














