«Siete ancora ed oggi, come sempre, dei poveri comunisti». Deve averlo pensato anche ieri, Silvio Berlusconi, mentre dalla sua nuvoletta osservava il consiglio comunale di Bergamo che ha deciso di negare l’intitolazione di una via all’ex presidente del Consiglio. Nonostante un centrodestra compatto nel sostenere la richiesta, la sinistra che governa la città con il sindaco dem Elena Carnevali, non ne ha voluto sapere. Il risultato finale della votazione è stato di 18 a 11 per il no a “via Silvio Berlusconi”. Per il deputato della Lega, Alberto Di Rubba è stata «una decisione che ha il sapore di una scelta ideologica e che rappresenta un’occasione persa. Parliamo di una figura che ha segnato in modo profondo la storia del nostro Paese, da imprenditore e da uomo delle istituzioni, rappresentando milioni di italiani».
La proposta era stata avanza dalla consigliera di Forza Italia Giulia Ceci- e sostenuta anche dalla Lega e da Fratelli d’Italia - nel luglio 2024, subito dopo l’insediamento del nuovo consiglio. Due anni dopo, la mozione è arrivata al voto dell’aula. E lo scontro è stato accesissimo, forse complici gli strascichi dell’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa al Cavaliere. Anche in quel caso, la sinistra ha dato battaglia fino all’ultimo: a chiudere la querelle tra i sindaci rossi e la Regione - promotrice dell’intitolazione - è stato il Tar che ha certificato la legittimità e la correttezza della procedura seguita.







