Roma, 29 apr. (askanews) – “Sul caso arbitri stiamo buttando fango senza sapere nulla. Perché siamo garantisti solo a corrente alternata? Dietro quel ruolo di designatore c’è un uomo, una vita, una famiglia. Dovremmo essere garantisti”. Così Gabriele Gravina interviene sul tema arbitrale nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7, richiamando a maggiore prudenza nel giudizio pubblico e mediatico su una vicenda ancora priva, a suo dire, di elementi definitivi.

Il presidente uscente della Federcalcio affronta anche il tema della Nazionale e delle ipotesi circolate nelle ultime settimane: “Il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali mi sembra un’idea fantasiosa e vergognosa. Si sta negoziando sulla passione dei tifosi italiani, che sono gli unici a meritare di andare ai Mondiali”. Gravina respinge con decisione qualsiasi scorciatoia, ribadendo la necessità di conquistare sul campo la qualificazione.

Sulle dinamiche interne al sistema sportivo e federale, il dirigente chiarisce la propria posizione rispetto ai possibili scenari futuri: “Malagò e Abete sono due ottimi dirigenti, ma ho preso l’impegno solenne di non tirare la volata a nessuno”. Un passaggio che sottolinea la volontà di non influenzare equilibri e successioni all’interno della governance sportiva.