"La decisione di sospendere Schengen è puramente propagandistica, inutile e dannosa per tutti, in particolare per i lavoratori frontalieri, che vedono limitato il loro diritto a una libera circolazione".

Lo sostengono i sindacati di Fvg e Slovenia, che oggi hanno tenuto il tradizionale incontro al valico di Rabuiese-Skofije in vista del Primo Maggio.

"E' una misura costosa e priva di giustificazione che impedisce il normale flusso di persone e di idee, fondamentali per una cooperazione pacifica e proficua tra i popoli", ha aggiunto Roberto Treu, presidente del Consiglio sindacale interregionale Friuli Venezia Giulia - Slovenia.

Dunque, tornare alla normalità, si legge nel documento sottoscritto dal Csi Fvg-Slo, "è necessario per garantire ai lavoratori una vita più dignitosa, senza discriminazioni o ostacoli al loro diritto di movimento e di lavoro". La chiusura dei confini "non solo aggrava le condizioni di vita delle persone, ma danneggia anche il mercato del lavoro, che diventa più frammentato e meno inclusivo". Occorre "rafforzare la cooperazione transfrontaliera e garantire i diritti dei lavoratori, che sono la base di ogni società giusta e prospera", invitando i governi di Italia e Slovenia "affinché riprendano il dialogo e risolvano le problematiche irrisolte che riguardano i frontalieri, chiedendo di garantire un mercato del lavoro regolato e inclusivo".