La sospensione del Trattato di Schengen al confine tra Italia e Slovenia "è legato alla situazione internazionale, per evitare che possano infiltrarsi terroristi tra persone che fuggono dalle zone di guerra.
Ma il lavoro non crea grandi problemi alla popolazione civile perché è fatto con grande intelligenza e discrezione.
Mi auguro che si possa concludere il prima possibile questa sospensione, però dipende da fattori esterni, non dalla volontà dell'Italia". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi a Portorose per il Med9, parlando della reintroduzione dei controlli ai valichi di confine tra Italia e Slovenia.
"Mi pare che il rapporto tra Gorizia e Nova Gorica - ha osservato - dimostri che si debbano lasciare gli orrori del passato dietro le spalle e guardare al futuro, perché l'Europa ci permette di abbattere frontiere culturali, ideologiche e politiche, ci permette di essere tutti parte di uno stesso progetto. Questo non significa dimenticare ciò che è successo in passato, non deve accadere mai più e l'Europa è lo strumento per non farlo accadere mai più".






