FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono passati quasi tre anni dalla sospensione del trattato di Schengen ai valichi con la Slovenia. Tre anni di confini presidiati. Tre anni in cui la frontiera ha smesso di essere invisibile. Ora fonti vicine al Governo hanno annunciato che il blocco di Schengen al confine andrà avanti «ad oltranza». I controlli ai valichi di confine con la Slovenia sono stati reintrodotti il 21 ottobre 2023. In un primo momento, la misura era stata motivata dal rischio di possibili infiltrazioni terroristiche lungo la rotta balcanica, all'indomani dell'attentato di Hamas del 7 ottobre 2023. Il provvedimento era stato inizialmente disposto per dieci giorni, poi rinnovato di volta in volta con proroghe successive della stessa durata fino al 19 gennaio 2024.
Da quella data è scattata una prima estensione di cinque mesi, seguita da ulteriori proroghe semestrali, pari al limite massimo previsto per la sospensione. A settembre 2025 il ministro dell'interno Matteo Piantedosi, in visita a Trieste per sottoscrivere il Protocollo d'intesa per la promozione della sicurezza integrata tra le prefetture di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, la Regione Friuli Venezia Giulia e Anci Fvg, aveva già dichiarato che la sospensione sarebbe proseguita. Il codice frontiere Schengen prevede una durata massima totale di sei mesi per il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne.






