Pannelli che producono energia dal sole, ma allo stesso tempo dalla pioggia. Un sistema ibrido che potrebbe accelerare il destino delle energie rinnovabili perché capace di generare elettricità sia dalla luce solare sia dall’impatto delle gocce di pioggia. Al centro dell'innovazione un team di ricerca dell’Institute of Materials Science of Seville che ha sviluppato un film protettivo sottilissimo di circa 100 nanometri progettato per svolgere questa doppia funzione.

Energia rinnovabile: per gli esperti di Science è la “rivelazione 2025”

19 Dicembre 2025

Da un lato, proteggere e migliorare le prestazioni ottiche delle celle solari in perovskite, materiale sintetico con struttura cristallina con eccellenti proprietà di assorbimento della luce solare che sta alzando il livello di efficienza dei pannelli solari con costi ridotti rispetto al silicio; dall’altro tramite la superficie triboelettrica del film protettivo che genera carica elettrica quando è sollecitata da contatto e converte l'energia cinetica delle gocce di pioggia in elettricità.

Il risultato è davvero molto interessante. Infatti, secondo i ricercatori ogni singola goccia può produrre oltre 100 volt di energia elettrica, una quantità sufficiente ad alimentare piccoli dispositivi portatili o circuiti semplici come i LED. E non si tratta solo di un esperimento di laboratorio. I test hanno dimostrato che il rivestimento è stabile anche in condizioni ambientali estreme, inclusa l’immersione in acqua e diversi cicli di stress dovuti a umidità e variazioni di temperatura. Che dalla pioggia possa nascere elettricità, in realtà, non è una novità, infatti, già una ricerca coreana della Ulsan National Institute of Science and Technology aveva sviluppato un generatore che trasforma l'impatto delle gocce piovane in segnali elettrici. Ma questa è un'altra tecnologia.