Delmastro socio dei Caroccia, a loro volta legati al clan dei Senese? All’inizio «pensavamo a un caso di omonimia». In procura a Roma fu accolta con un’alzata di spalle, incredulità mista a scherno, la notizia dell’allora sottosegretario alla Giustizia in affari con quella famiglia così tanto conosciuta e chiacchierata nella Capitale.
L’audizione di Lo Voi
Ad ammetterlo è proprio il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, in audizione alla Commissione parlamentare antimafia sulla nota vicenda della costituzione di una società tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia per la gestione del ristorante Bisteccheria d’Italia. Con lui la procuratrice aggiunta Maria Cristina Palaia e il pm Francesco Cascini, entrambi della direzione distrettuale antimafia di Roma. «La Guardia di finanza – ricostruisce Lo Voi - dopo una serie di accertamenti, è venuta nei nostri uffici portandoci la notizia che Mauro Caroccia appariva essere stato socio, quanto meno tramite alcuni suoi familiari, con l'onorevole Delmastro per una società rispetto alla gestione di un ristorante. La nostra prima impressione è stata quella di sorridere. Poi abbiamo detto: figuriamoci cosa poteva avere a che fare con il sottosegretario. E abbiamo detto ai militari della Gdf di andare a rifare gli accertamenti. Andate a vedere, ci sarà stata una omonimia, un errore».







