Negli Stati Uniti non si placano le polemiche attorno al Secret Service dopo l'attacco alla cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. In quell'occasione un uomo armato, il 31enne Cole Thomas Allen, ha tentato di forzare un checkpoint di sicurezza al Washington Hilton, riuscendo inizialmente a superarlo prima di cadere e venire bloccato dagli agenti. Il presidente Donald Trump e altri alti funzionari dell'amministrazione hanno difeso l'operato delle forze di sicurezza, sostenendo che la risposta sia stata adeguata. Tuttavia, l'episodio ha riacceso le critiche sulle capacità operative dell'agenzia, nuovamente sotto i riflettori due anni dopo il precedente di Butler. Secondo fonti interne ed ex funzionari citati da Cnn, il Secret Service soffre da anni di carenze di personale, sovraccarico di lavoro e casi di burnout. "Abbiamo risorse limitate e le utilizziamo al meglio possibile. La realtà è che siamo sotto pressione e costantemente in ritardo", ha dichiarato un ex alto dirigente. Anche esperti e deputati hanno sollevato dubbi sul dispositivo di sicurezza predisposto per l'evento, sottolineando come la presenza contemporanea del presidente, del vicepresidente e di gran parte del governo avrebbe richiesto misure più robuste.