L'ambasciata italiana a Washington ha ospitato martedì il secondo 'Dialogo Italia-Usa sulle tecnologie affidabili per le democrazie', organizzato in collaborazione con il Krach Institute for Tech Diplomacy dell'Università Purdue e la Fondazione Serics.

Una giornata di lavori per un confronto su sfide globali quali la sicurezza digitale che ha riunito alti funzionari delle due parti, nonché rappresentanti dell'industria e del mondo accademico.

Nell'intervento di apertura, l'ambasciatore Marco Peronaci ha osservato che "nessuna democrazia può proteggere il futuro tecnologico da sola: agendo insieme, partner di fiducia possono ridurre i rischi da pericolose dipendenze, rafforzando le nostre democrazie", ha riferito una nota, rilevando l'importanza di "approfondire il livello di coordinamento" bilaterale, "allineando le nostre priorità".

Durante l'evento, Peronaci è stato impegnato in una conversazione a due con Michael Kratsios, a capo dell'Ufficio per le Politiche scientifiche e tecnologiche della Casa Bianca, utile per discutere su come far avanzare il partenariato strategico tra Italia e Usa nel settore tecnologico.

Kratsios, nell'occasione, ha presentato le principali linee d'azione dell'amministrazione sulle tecnologie affidabili. Tra gli altri relatori, per la parte americana, Darío Gil, sottosegretario per la Scienza presso il Dipartimento dell'Energia, e Joseph Jewell, assistant secretary alla Guerra per la Scienza e la Tecnologia.