Si è conclusa ieri la due giorni di incontri tra Italia e Stati Uniti ospitata dall'ambasciata d'Italia a Washington, il 3 e il 4 settembre scorsi, volta a rinsaldare e rinnovare la cooperazione scientifica di lungo corso tra i due Paesi e a fare il punto sulle iniziative comuni nell'ambito della fisica fondamentale.

Protagonisti dell'appuntamento, che si tiene ogni anno, la delegazione italiana con il Presidente dell'Infn Antonio Zoccoli, la giunta esecutiva dell'Infn, il direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso Ezio Previtali (in collegamento da remoto), la direttrice dell'Ufficio Relazioni Internazionali Veronica Buccheri, l'addetto scientifico dell'ambasciata d'Italia Maurizio Biasini, e le delegazioni statunitensi delle principali istituzioni scientifiche e delle istituzioni responsabili del finanziamento e della promozione della ricerca scientifica: il Department of Energy, la National Science Foundation, l'Oak Ridge National Laboratory, il Brookhaven National Laboratory e il Fermi National Accelerator Laboratory.

"Gli incontri dei vertici dell'Infn a Washington confermano la posizione dell'Italia quale partner privilegiato degli Stati Uniti nei settori più avanzati della fisica e delle tecnologie emergenti", ha sottolineato l'ambasciatore Marco Peronaci.