CLAUT (PORDENONE) - Doppia falsa partenza per la lista dei cosiddetti “candidati in tour” che sostengono a sindaco di Claut Antonio Dimastrogiovanni, che negli ultimi anni più volte ha tentato la sorte in vari comuni della Penisola. La sua compagine è composta da agenti di polizia penitenziaria e appartenenti alle forze dell'ordine, i quali, per legge, hanno diritto a un’aspettativa retribuita al 100% per svolgere la campagna elettorale. Ieri mattina i candidati hanno fatto capolino nel comune dell'Alta Valcellina, dove volevano ritirare le certificazioni da presentare al Ministero.

In realtà, sono stati respinti con perdite: il Municipio li ha dirottati a Pordenone, alla Commissione elettorale mandamentale, organo che rilascia questo tipo di attestazioni. Diciamo che Dimastrogiovanni e i suoi supporter del Movimento Giovani Alleati (tutti originari del sud Italia e in servizio in penitenziari molto distanti dalla valle) hanno subito toccato con mano i disagi di chi ha deciso di restare a vivere in montagna, sciroppandosi una cinquantina di chilometri extra per ottenere l'agognato foglio che li dispenserà dal recarsi al lavoro nel prossimo mese.

L'occasione è stata, tuttavia, utile per lasciare in paese qualche volantino promozionale. Non proprio un proclama ritagliato su misura per Claut - "più opportunità per i giovani" e "servizi migliori per tutti" un paio degli slogan utilizzati -, ma soprattutto una seconda autorete che ha strappato qualche sorriso agli indigeni. La foto che accompagna l'invito a votare la lista ritrae qualche località montana che nulla ha a che fare con la perla della Valcellina. Che sia stata l'intelligenza artificiale o un errore umano, lo zero in geografia è assicurato: lo storico campanile di San Giorgio è noto a tutti - anche al di fuori della valle - per il suo colore rosso, che gli dà un tocco originale. Quello ritratto in foto è bianco: chissà da dove è stato pescato.