L’idea dell’artista genovese Melkio: un’azione di “art-tivismo” per sensibilizzare sul tema

Uno screenshot del videogioco

Genova – Si inquadra un qr code con il cellulare e si apre la schermata di gioco: un supereroe con tuta e casco colorati si aggira per i vicoli seguito da zombie tutti grigi. Il videogioco è accompagnato da una musichetta in stile Super Mario e una schermata in cui si legge: “Il crack sta divorando i vicoli. Questa non è una finzione, è l’urgenza di oggi”. Si chiama “Crackuggi” il progetto-denuncia di Melkio, genovese di 42 anni, artista pop surrealista: un videogioco (qui il link) per cellulare in cui lo scopo del gioco è illuminare le vie – grazie all’accensione di luci che simboleggiano i negozi – e portare i tossicodipendenti a farsi aiutare.

Un modo per sensibilizzare ulteriormente sul problema dell’abuso di sostanze nei vicoli del centro storico e sul fatto che ogni vetrina che abbassa le serrande è una luce in meno nel quartiere.

“Ho uno studio in via delle Vigne, ho usufruito del bando caruggi per aprire nel 2023: alcune attività aperte con me hanno chiuso appena è finito il bando, con vetrine tirate giù e una situazione che sta peggiorando sempre più: sento le lamentele dei miei vicini e sono tutte giuste – spiega Melkio - Quindi ho voluto fare un’azione da artista, è “art-tivismo”. Ho sviluppato un videogioco per sensibilizzare senza voler assolutamente semplificare un problema, che è complesso e non ha una soluzione semplice. L’idea che voglia suggerire una situazione semplice non mi piace. I tossicodipendenti non vanno visti come nemici, vanno aiutati”.