Mobile (Alabama, Usa), 29 apr. (askanews) – Dalla coltivazione di cristalli al sonno in uno sgabuzzino su un razzo, Larry DeLucas ha storie interessanti da raccontare sul suo viaggio nello spazio a bordo dello Space Shuttle Columbia. Era il 1992 quando prese parte alla missione STS-50, una delle prime dedicate a esperimenti con possibili applicazioni commerciali. E non capita tutti i giorni di incontrare un astronauta che ha anche schiacciato a canestro in orbita. Ci troviamo a Mobile, in Alabama, durante un evento organizzato da Sweet Home Alabama, lo Stato in cui DeLucas vive e si è formato, frequentando l’Università dell’Alabama a Birmingham (UAB). Oggi continua a lavorare e insegnare proprio qui, portando avanti ricerca e divulgazione scientifica. Il luogo in cui ci parla è l’Exploreum Science Center, meta consigliata da Travel South USA.
“Il mio lavoro oggi è sviluppare nuovi farmaci per proteggerci dalle radiazioni nello spazio profondo, ma anche coinvolgere i giovani nella scienza. In Alabama parlo con studenti di tutte le età, dalle elementari all’università, e spesso lo faccio anche all’estero, Italia compresa”, spiega.
DeLucas racconta di aver pianto per l’emozione una volta in orbita. È rimasto celebre il momento in cui, mentre lo Shuttle sorvolava proprio l’Alabama, riuscì a dire al padre via radio solo poche parole: “Ciao papà, sono Larry e sono nello spazio!”.






