“Vista dallo spazio, la Terra era semplicemente una scialuppa di salvataggio sospesa, indisturbata, nell'universo”. Prima donna a viaggiare sulla luna, Christina Koch parla per la prima volta in pubblico, dopo l’incredibile missione Artemis II.

Dopo controlli medici e l’abbraccio con le famiglie e i colleghi della Nasa, insieme agli altri astronauti è stata la protagonista di un breve incontro al Johnson Space Center, durante il quale hanno provato a raccontare quella che non riescono a smettere di definire “un’esperienza incredibile”. Victor Glover, spiega, ha ancora bisogno di tempo per metabolizzare. “Non ho ancora elaborato quello che abbiamo appena fatto e ho paura persino di provarci", confessa emozionato.

“È una cosa speciale essere un essere umano ed è una cosa speciale essere sul pianeta Terra", dice invece il comandante di Artemis II Reid Wiseman, che poi si è rivolto ai colleghi, promettendo: “la prossima volta ci sarete voi lassù e da qui vi appoggeremo”. Come “lassù” spiega il canadese Hansen, si sentiva l’appoggio delle squadre a terra. "Vi suggerisco, quando guardate quassù, di non guardare noi – ha detto - Siamo uno specchio che riflette voi. Se vi piace ciò che vedete, allora guardate un po' più a fondo. Questo siete voi”.