Roma, 28 apr. (askanews) – Il WWF Italia ha inviato una lettera alla Prefettura dell’Aquila, alla Procura della Repubblica e agli enti istituzionali e tecnici competenti per denunciare una situazione di straordinaria gravità legata ai ripetuti avvelenamenti dolosi di fauna selvatica, che hanno provocato ad oggi numerosi morti tra lupi, volpi e uccelli rapaci in Abruzzo. Il WWF chiede l’attivazione urgente di un coordinamento prefettizio, il rafforzamento delle indagini sul territorio e una risposta penale efficace contro i responsabili degli avvelenamenti di fauna selvatica nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. L’organizzazione sollecita, inoltre, il pieno coinvolgimento degli organismi tecnico-scientifici nazionali competenti e il riconoscimento dell’avvelenamento come una minaccia alla sicurezza pubblica, sanitaria e ambientale, non solo faunistica, in coerenza con l’approccio One Health.
Secondo le ultime notizie, almeno 21 lupi sarebbero stati uccisi mediante l’uso di veleni, in un quadro che non può essere ricondotto a episodi sporadici. L’impiego reiterato e deliberato di sostanze tossiche in ambiente aperto colpisce numerose specie, dai mammiferi agli uccelli, come i grifoni, comportando enormi rischi anche per la sopravvivenza dell’orso bruno marsicano, simbolo di quelle terre e presente con una popolazione ridotta a poche decine di individui, con ricadute dirette su ecosistemi di altissimo valore naturalistico, in parte ricadenti in una delle più importanti aree protette d’Italia.












