Fumata bianca all’Europarlamento per le prime norme Ue su allevamento e tracciabilità per cani e gatti. Il testo è stato approvato con 558 voti a favore, 35 contrari e 52 astensioni. Prima dell’entrata in vigore, bisognerà attendere lo step del Consiglio Ue.

Le nuove regole - dall’obbligo di microchip al divieto di mutilazioni per esposizioni - si aggiungono a quelle della Commissione europea sugli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia della scorsa settimana. Le normative appena approvate hanno come obiettivo quello di garantire il benessere dell’animale da compagnia per proteggerlo da malattie e da chi pratica forme di commercio illegale. Le disposioni si allargano poi ad altri temi, dall’accoppiamento ai concorsi di bellezza.

L’obbligo del microchip

Tutti i cani e i gatti presenti nell’Ue, compresi quelli di proprietà privata, dovranno essere identificabili con un microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Le regole si estendono anche agli animali importati da Paesi terzi, che dovranno essere dotati di microchip prima dell’ingresso nell’Ue. I proprietari provenienti dall’estero saranno inoltre tenuti a preregistrare l’animale in una banca dati almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo.