"In molti negli anni ci hanno chiesto di non portare" al corteo del 25 aprile "le bandiere della Brigata, poi diventate quelle di Israele.

La nostra risposta è sempre stata no.

Perché il nostro obiettivo è tutelare la storia e onorare chi si è sacrificato per la libertà, non tradirne la memoria". Lo sottolinea in una nota Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano, in merito alle contestazioni avvenute in corteo e alle polemiche per le bandiere esibite.

"Se cediamo sulle verità storiche - è convinto Romano - le cose non potranno che peggiorare. Nei decenni scorsi si era già rinunciato alle bandiere americane e inglesi. Con quale risultato? Quest'anno sono state attaccate anche quelle dell'opposizione iraniana, oltre che quelle ucraine e georgiane.

Per quieto vivere dovremmo smettere del tutto di onorare chi ci ha liberato? No, sarebbe un tradimento verso i caduti e una vittoria per i negazionisti della memoria della Resistenza".