Il sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi esprime in una nota "la più ferma e sincera solidarietà a tutti i dipendenti del teatro che, in questi giorni, sono stati oggetto di minacce, anche di estrema gravità sui social del teatro e sui profili social personali.

Tali episodi - si legge - sono inaccettabili e profondamente lesivi non solo della dignità delle persone coinvolte, ma anche dei valori fondamentali di rispetto, civiltà e convivenza che devono sempre caratterizzare la nostra comunità".

"A tutti i lavoratori colpiti va il pieno sostegno della Fondazione, con l'auspicio che quanto accaduto non si ripeta e che ogni forma di intimidazione venga fermamente contrastata.

Confido - prosegue Colabianchi - che si possa ristabilire in tempi rapidi un clima sereno e costruttivo, che consenta a ciascuno di svolgere il proprio lavoro con la necessaria tranquillità e dedizione, restituendo al teatro quel contesto di armonia e collaborazione che da sempre ne rappresenta l'essenza".

Il sovrintendente sottolinea poi che la Fenice, "forte di una storia prestigiosa, e la sua orchestra, composta da professionisti di altissimo livello, devono continuare a essere un luogo di eccellenza artistica, dialogo e rispetto reciproco".