Via libera dei soci di A2a al bilancio del 2025 e al nuovo consiglio di amministrazione per il prossimo triennio. A guidare la 'Life Company' sono confermati il presidente uscente Roberto Tasca e l'amministratore delegato Renato Mazzoncini, indicato dai comuni di Brescia e Milano, titolari di oltre il 50% del capitale, ma da nominare nella prima seduta. Della lista presentata dai due comuni lombardi fanno parte anche il vicepresidente Flavio Pasotti, Gaia Griccioli, Nicla Picchi, Mario Gualtiero, Francesco Motta, Maurizio Tira, Elisabetta Pistis e Elisabetta Cristiana Bombana. Per la lista di minoranza dei fondi, con poco più dell'1,4% entrano Vincenzo Cariello, Karina Audrey Litvack e Susanna Dorigoni. Sempre ai fondi va la presidenza del collegio sindacale con Silvia Muzi, affiancata dal supplente Vieri Chimenti. Sono espressione dei comuni invece gli effettivi Simonetta Ciocchi, Sergio Carteny e la supplente Elisabetta Migliorati. Cambiano alcuni timonieri ma non la rotta, che secondo Tasca A2a ha saputo mantenere in un "contesto difficile". "Il 2025 - spiega - è stato connotato da uno scenario internazionale segnato da tensioni crescenti e i conflitti in diverse aree del mondo hanno accentuato la fragilità degli equilibri geopolitici, messo sotto pressione i meccanismi multilaterali e inciso sulla stabilità anche delle economie più solide e sulla serenità quotidiana delle persone". "A questo quadro già complesso - prosegue - si sono aggiunte, nel corso di quest'anno, le turbolenze in America Latina e la crisi in Medio Oriente, che ha colpito i mercati energetici globali del petrolio e del gas, esponendo il sistema europeo delle forniture e in particolare quello del gas". In questo quadro Tasca ricorda che gli investimenti sono cresciuti dell'11% a 1,7 miliardi di euro, destinando risorse "alle rinnovabili, al potenziamento e all'efficientamento delle reti, al rafforzamento delle nostre attività nella 'circular economy' e alla digitalizzazione". Inoltre, "la capacità installata della rete elettrica è cresciuta del 71%" ed è proseguito "il miglioramento della flessibilità degli impianti di generazione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, pilastri essenziali della transizione energetica". Per l'esercizio in corso non si sbilancia l'amministratore delegato Renato Mazzoncini non si sbilancia, che rimanda alla prossima trimestrale il 14 maggio, ma il punto di partenza è solido, almeno sul fronte dell'idroelettrico, che "sta viaggiando sugli stessi livelli dello scorso anno", ossia intorno ai 4 TWh. A2a punta a una crescita organica ed è fiduciosa di arrivare all'obiettivo dei 5 milioni di clienti a fine piano nel 2035. "Vedo una crescita organica - spiega Mazzoncini - visto che nel 2025 abbiamo acquisito 600mila nuovi clienti. La macchina commerciale di A2a è in grado di lavorare su centinaia di migliaia di clienti all'anno".