Salpiamo nella Antigua Sailing Week da Nonsuch Bay con un bel vento, che poi calerà vistosamente durante il lato - davvero lungo - di lasco. E' un nuovo inizio per la regata, alla sua cinquantasettesima edizione, che ritorna con un formato rivisto rispetto a quello più tradizionale che diede vita alla prima edizione. Una settimana velica (per noi, ridotta) che ci riserverà vento, balene e persino una imprevista tempesta, oltre che un'insieme di belle vibrazioni, modulate da uno Swan 65 molto amato dai suoi proprietari e da un equipaggio con un'anima particolare (info in calce).
Una regata con una storia
L'Antigua Sailing Week nasce nel 1968, quando alcuni amici, quasi tutti albergatori, lanciano la competizione per allungare la stagione invernale, che oggi - anche per l'effetto del cambiamento climatico - va più o meno da novembre-dicembre a giugno, quando comincia la minaccia degli uragani. In realtà, Antigua non è propriamente sulla loro rotta, ma ogni tanto può succedere che la tempesta si trasformi in qualcosa di più (nel 2023 si era fatto sentire Tommy, l'anno scorso Erin l'ha giusto sfiorata).
L'idea è piaciuta, la regata è cresciuta, sino a richiamare 250 barche. Fin troppe. Tanto che gli organizzatori, oggi il governo e il comitato della gara stessa, hanno splittato l'evento, dando vita nel 1988 all'Antigua Classic Week (all'ormeggio di English Harbour abbiamo visto il J-Class Hanuman, replica dell'Endeavour, commissionato dal miliardario americano James H. Clarck), così da separare le due "famiglie", barche d'antan da quelle più moderne e anticipando per la Sailing Week la data dell'evento, che in principio era a cavallo tra maggio e giugno e che oggi è consolidata a fine aprile.









