ROMA. "Di concerto con il procuratore generale siamo già attivati per le verifiche, dalle forze nostre di polizia a quelle dell'Interpol, con massima urgenza. Andremo avanti finché non troviamo tutti gli elementi, positivi o negativi. Ripeteremo accertamenti anche in Italia sull'autenticità di documenti sanitari ed altro. Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all'estero alla morte del legale della madre biologica del bimbo. Se incontreremo ostacoli faremo un passo successivo per una rogatoria". Così il sostituto procuratore della Corte d'Appello di Milano, Gaetano Brusa sul caso Minetti.
"Abbiamo ricevuto dal ministero un'autorizzazione ampia a svolgere tutti gli accertamenti a 360 gradi. Andremo ad indagare i dati che prima non emergevano e li andremo a sviscerare con tutti gli strumenti a disposizione". Così parla il sostituto procuratore della Corte d'Appello di Milano, Gaetano Brusa, sul caso Minetti. Riguardo al precedente mandato del ministero della Giustizia per le verifiche, avvenute nelle scorse settimane, Brusa ha spiegato: "il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi".










