(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bayer -2,78%

penalizzata alla Borsa Francoforte, dopo la seduta della Corte Suprema Usa che ha esaminato l'appello del gruppo relativo al contenzioso multimiliardario sull’erbicida Roundup. Dall'udienza che si è tenuta lunedì sono emerse divergenze di opinioni tra i giudici. Il titolo è arrivato a cedere quasi tre punti, scivolando fino a 35,89 euro nelle fasi di apertura. Nella sostanza la Corte deve decidere se, in merito agli avvertimenti sui rischi associati agli erbicidi, la legge federale Usa prevalga su quella dei singoli Stati, come sostiene l'azienda.

Bayer spera che una sentenza favorevole permetta di archiviare gran parte del costoso dossier. Nello specifico, i giudici stanno esaminando l’appello di Bayer contro una sentenza del Missouri che ha condannato la società al pagamento di 1,25 milioni di dollari al querelante John Durnell, basandosi sulla normativa di quello Stato. Durnell sostiene di aver sviluppato un linfoma non Hodgkin dopo anni di esposizione al Roundup, l'erbicida a base di glifosato di Bayer.

Al centro della controversia c'è la legge federale Fifra che disciplina la vendita e l'etichettatura dei pesticidi. Bayer sottolinea che l'Epa (l’Agenzia per la Protezione Ambientale) ha ripetutamente concluso che il glifosato non è cancerogeno e ha approvato le etichette dei prodotti senza avvertenze specifiche. L'avvocato del colosso agrochimico e farmaceutico Paul Clement ha sostenuto che la legge federale dovrebbe prevalere sulle rivendicazioni basate sulla legislazione statale. "Una giuria del Missouri ha imposto un'avvertenza sul rischio di cancro che l'Epa non richiede", ha dichiarato Clement alla Corte Suprema. Tuttavia, i nove giudici hanno espresso opinioni divergenti durante l'udienza.