Romina Power si racconta a Belve in un’intervista in cui ripercorre la sua vita tra l’infanzia in solitudine e le esperienze lisergiche dell’adolescenza, il dolore per la figlia scomparsa e il trentennale sodalizio con Al Bano. Elena Santarelli e Sal Da Vinci sono gli altri ospiti della quarta e ultima puntata della settima stagione del programma di Francesca Fagnani, martedì 28 aprile su Rai 2, che proseguirà la prossima settimana con Belve crime.

Romina Power si lascia andare a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano. Le esperienze lisergiche nella Londra anni Settanta, l’infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd e quella notte a Roma in compagnia di Keith Richards. “Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria” dice, aggiungendo poi di quella volta che sua madre mise Lsd nel tè del re Hussein di Giordania.

Romina Power a Belve: "Sento che mia figlia Ylenia è da qualche parte"

Si cambia argomento, passando alla fine del matrimonio con Al Bano. “Quanto ha pesato la gestione del dolore per la scomparsa di Ylenia nella vostra rottura?” domanda Fagnani. “Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano” l’amara risposta della cantante. Poi il ricordo della figlia Ylenia. “Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte” e rivela: “Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali” prosegue. “Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più”.