FELTRE (BELLUNO) - «All’inizio mi è sembrato fosse un semplice mal di stomaco». Nulla che facesse pensare a qualcosa di diverso da un disturbo passeggero. Il giorno successivo però la situazione si è aggravata rapidamente: «Mercoledì è iniziato il peggioramento: sono stato male, con sintomi intestinali evidenti». A parlare è un dipendente della Clivet di Villapaiera colpito dalla stessa intossicazione (o dal virus) che ha messo ko una quarantina di suoi colleghi la scorsa settimana. Una testimonianza che può aiutare a ricostruire e comprendere con maggiore precisione l’accaduto.

L’uomo è impegnato nello sviluppo software per macchinari industriali. I primi segnali risalgono a martedì: in una prima fase, il quadro sembrava compatibile però con una normale influenza intestinale. «Non mi è venuto in mente potesse essere qualcosa di diverso - racconta - anche perché in quel periodo girava già qualcosa e avevo sentito di altri casi simili». Solo con il passare delle ore e il confronto con altri colleghi è emerso un elemento differente: «Già da giovedì ho iniziato a sentire che molte persone in azienda erano a casa con gli stessi sintomi. Si parlava di un numero alto di assenze e lì ho capito che forse non era solo una coincidenza».