Occhiali per la realtà aumentata e lenti a contatto smart, ma anche circuiti fotonici, nanosensori ed etichette anti-contraffazione: queste tecnologie diventano ora possibili grazie alla particolare proprietà di un materiale, il trisolfuro di arsenico, che può essere facilmente scolpito su scala nanometrica da un semplice fascio di luce laser, eliminando del tutto la necessità di tecniche estremamente più complesse e costose.
L'innovativo sistema basato sulla luce è stato messo a punto dal gruppo di ricerca guidato dall'azienda Xpanceo, di Dubai, con l'aiuto di Konstantin Novoselov, premio Nobel per la Fisica insieme ad Andrej Gejm nel 2010 per la scoperta del grafene, attualmente all'Università di Manchester e a quella di Singapore. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana.
"Lo sviluppo di dispositivi ottici sofisticati, come le lenti a contatto intelligenti di ultima generazione, è una sfida estremamente complessa che richiede solide basi nella scienza dei materiali", afferma Valentyn Volkov, fondatore e responsabile dell'ufficio tecnologico di Xpanceo, che ha coordinato la ricerca insieme a Novoselov. "In questi sistemi, il materiale stesso è il componente chiave che determina ciò che è fisicamente possibile. Di fatto, stiamo fornendo i mattoni essenziali per una nuova generazione di tecnologie - aggiunge Volkov - che si basano interamente sulla luce anziché sull'elettricità".







