Hamas esce sconfitto dalle prime elezioni a Gaza dal 2006, che si sono tenute nella città di Deir el-Balah, nonostante la guerra. Il voto, per quanto circoscritto, segnala le difficoltà del movimento islamista tra la popolazione, dopo due anni di devastazione da parte delle forze militari israeliane. Hamas, che ha estromesso l’Autorità palestinese da Gaza nel 2007, non ha formalmente nominato candidati nella Striscia, ma alcuni nomi nelle liste erano considerati da residenti e analisti come vicini al movimento.
Nella città di Deir el-Balah, con circa 70mila potenziali elettori, i risultati hanno mostrato che la lista Deir al-Balah ci unisce, considerata vicina ad Hamas, ha ottenuto solo due dei 15 seggi in palio. La lista Nahdat Deir al-Balah, sostenuta dal partito Fatah, dell’Autorità nazionale palestinese appoggiata dall’Occidente, si è aggiudicata sei seggi. Mentre i sette seggi rimanenti sono stati vinti da altri due gruppi della Striscia, Futuro di Deir al-Balah e Pace e Costruzione, non affiliati a nessuna delle due principali fazioni.
In Cisgiordania, dove i potenziali votanti erano circa un milione e dove si votava per la prima volta dall’inizio della guerra, i candidati di Fatah – la formazione di Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità nazionale palestinese – hanno conquistato, come previsto, la maggior parte dei Comuni. Anche perché Hamas, tradizionalmente debole in Cisgiordania, ha deciso di non partecipare.









