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27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:50
Una bassa partecipazione, meno di un elettore su quattro, ha segnato la prima elezione in vent’anni nella Striscia di Gaza. L’affluenza alle amministrative di Deir al-Balah, l’unica città della Striscia chiamata alle urne, dove il 25 aprile si è votato per il nuovo sindaco, si è fermata al 23%. Una percentuale su cui hanno pesato di sicuro le difficoltà organizzative e il momento estremamente difficile che sta vivendo la popolazione dell’enclave, dove si sopravvive in una costante carenza di cibo, medicinali e servizi. Insieme probabilmente a una certa disillusione e sfiducia verso la politica e verso una consultazione dal quale si sono tirate fuori fazioni come quella di Hamas.
Quattro le liste corsa, a parole tutte indipendenti. I primi risultati dicono che il gruppo Nahdat Deir al-Balah, vicina l partito di Fatah del presidente dell’Anp Abu Mazen, ha ottenuto la maggioranza relativa, conquistando sei seggi su 15. La lista Deir al-Balah ci unisce, composta da alcuni candidati considerati sostenitori di Hamas (anche se ufficialmente il gruppo islamista non si è presentato alle elezioni), si è invece assicurata due seggi. Altri cinque sono andati a Futuro di Deir al-Balah e due a Pace e Costruzione.










