Beatrice Venezi non avrà più alcun incarico alla Fenice di Venezia.
Dopo mesi di polemiche e proteste, la Fondazione ha comunicato la decisione di "annullare tutte le collaborazioni future" con la direttrice d'orchestra, indicata lo scorso autunno come futura direttrice musicale del teatro. Una scelta che, spiega il sovrintendente Nicola Colabianchi, "è maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione e della sua orchestra".
Palazzo Chigi fa sapere che "è privo di ogni fondamento quanto riportato in un articolo del Corriere della Sera: il Presidente del Consiglio non è stato coinvolto in alcun modo sul tema e quindi non avrebbe potuto dare alcun 'via libera', come invece sostenuto".
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, "conferma quanto espresso da Palazzo Chigi nel suo comunicato, a proposito della libera e autonoma scelta del sovrintende della Fondazione Teatro La Fenice, Nicola Colabianchi, in relazione al licenziamento di Beatrice Venezi. Si tratta a tutti gli effetti di un atto insindacabile, pur condiviso appieno dal Ministro, sul quale il Governo non avrebbe potuto avere e in generale non intende avere alcuna facoltà di condizionamento".











