Prima l’esposto in procura poi le indagini.
E ora le audizioni davanti al Pm e la città di Sarajevo che si costituisce parte civile. È l’evoluzione della vicenda relativa ai cosiddetti “cecchini del week end” , ossia, persone facoltose che, tra il 1993 e il 1995 «pagavano per sparare per divertimento contro i cittadini di Sarajevo, durante la guerra in Jugoslavia» .
Oggi, infatti, c’è stata l’audizione di un imprenditore brianzolo convocato dal Pm del tribunale di Milano Alessandro Gobbis.
«Abbiamo chiarito tutto e adesso faremo anche una memoria - commenta l’avvocato difensore Luigi Bruno Peronetti-, non ci sono elementi contro di lui, quindi poi vedremo quali saranno le determinazioni del pubblico ministero.
Abbiamo risposto a quello che ci hanno contestato.







