Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:59

Per i social network Facebook, Instagram e TikTok la class action italiana potrebbe essere l’inizio di una valanga giudiziaria in tutta Europa, con conseguenze imprevedibili. Le associazioni delle famiglie del Vecchio continente stanno valutando “l’opportunità di seguire l’esempio” del ricorso presentato al tribunale civile di Milano dal Moige (Movimento italiano genitori), a luglio del 2025. L’annuncio è della sigla italiana, impegnata da tempo nella lotta per tutelare i minori dai rischi dell’algoritmo. Riunita a Parigi, la European parents Association (Epa) “ha condiviso le ragioni dell’azione legale” e “valuterà l’opportunità di seguirne l’esempio nei rispettivi ordinamenti nazionali, seguendo il modello pioneristico sviluppato in Italia”. L’associazione rappresenta oltre 150 milioni di genitori in tutto il Vecchio continente. Nel nostro Paese la battaglia è stata intrapresa dall’Associazione nazionale famiglie numerose (Anfn) e dall’Associazione italiana genitori (Age), oltre che dal Moige. Sostenute dallo studio legale torinese Ambrosio & Commodo, le sigle attendono la prima udienza del 14 maggio. Si sarebbe dovuta celebrare il 12 febbraio, ma è stata rinviata per i ritardi della notifica legale alla sede londinese di TikTok Uk. Nel mezzo, il 24 e il 25 marzo, l’evento che ha sconvolto il panorama legale dei social network.