«A Salerno c’è la delucrazia. Se non lo vota nessuno, prende comunque l’80 per cento». Manuele, maglietta granata addosso dalle 13, cinque ore prima del fischio d’inizio di Foggia-Salernitana, ti dà il benvenuto in “Bulgaria”. Dice così.

Circolo ricreativo Valentina, rione Carmine, un paio di curvoni dopo l’uscita del casello autostradale. Si sono presentate sabato le liste per le Comunali del 24 e 25 maggio: otto candidati a sindaco. Ma chi se ne è accorto? Qui sembra esserci in campo solo lui: niente simboli di partito, sempre e solo civiche per la quinta corsa alla poltrona di Palazzo di Città. A 76 anni. «Ora ritorna il nostro sindaco», sorride una signora sul lungomare: «Abbiamo buone speranze, se pensiamo a quello che ha fatto un tempo. Se già fa uguale, siamo contenti». Nello specchio del passato, Salerno vagheggia la bellezza del futuro. Narcisismo politico all’estremo: ma occhio ai paragoni. «Non troverà nessuno che le dice che vota De Luca», se la ride Giuseppe: «Lo fanno per scaramanzia».

De Luca a Salerno fa saltare il campo largo: vuole tornare sindaco per la quinta volta

di Andrea Pellegrino

26 Aprile 2026