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27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:19
Cole Tomas Allen “odia i cristiani“. Bastano poche parole a Donald Trump per imprimere all’attentato compiuto sabato sera dal 31enne insegnante californiano una narrazione che ha una direzione nuova, precisa. Il presidente che disse di essere stato “salvato da Dio” dall’attentato di Butler “per rendere l’America di nuovo grande” e si fa fotografare nello Studio Ovale attorniato da decine di leader evangelici che lo toccano in segno di venerazione e preghiera – ammanta di una connotazione religiosa i fatti dell’Hilton Washington Hotel, nella scia della retorica con cui ha vestito la propria azione politica in questo secondo mandato alla Casa Bianca.
La ricostruzione del retroterra ideologico di Allen ha inizio quando un alto funzionario riferisce a Cbs News che l’uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti avrebbe espresso commenti anti-Trump e anti-cristiani sui social media, faceva parte di un gruppo chiamato “The Wide Awakes” e in California aveva partecipato a una protesta “No Kings” , movimento nato nel 2025 per opporsi a quella che i manifestanti definiscono la “deriva autoritaria” del secondo mandato di Trump.













