«Sono convinto che gli spettatori desiderino essere sfidati. Lo dimostra il successo di serie come Baby Reindeer e Adolescence: vogliamo vedere i nostri demoni e affrontarli. Oggi le serie sono la forma d’arte più seguita al mondo e quindi dovrebbero rappresentare con onestà la realtà, in modo da suscitare discussioni e spingere al cambiamento. Le persone sono molto più intelligenti di quanto si creda». Richard Gadd avrebbe voluto vivere facendo ridere - ha iniziato come stand up - ma ha scoperto di essere molto più efficace con i drammi. È diventato noto nel 2024, grazie a Baby Reindeer. La serie Netflix racconta una versione romanzata della sua vita: è stato davvero perseguitato da una stalker.
Grazie al successo è tornato subito al lavoro, con un progetto a cui teneva molto e aveva nel cassetto da un po’: Half Man, la storia di due fratelli, Ruben e Niall su HBO Max: Gadd anche questa volta è attore oltre che autore: per sé ha scelto il ruolo di Ruben, mentre Jamie Bell (indimenticabile protagonista di Billy Elliott) è Nial. Se Baby Reindeer vi ha angosciato, sappiate che Half Man è ancora più duro. Questi due fratelli sono persone problematiche, che si portano dietro un grande trauma. Gadd voleva esplorare l’origine della violenza maschile: «Ho pensato a due uomini distrutti nella vita adulta: per capirli sono andato a indagare la loro infanzia, in un’epoca in cui la società si faceva meno domande di oggi. Volevo scoprire da dove viene la repressione che li ha traumatizzati e portati a una mascolinità devastata».







