Èarrivata nella mattinata di domenica la presa di posizione del procuratore della Figc, Giuseppe Chinè, che ha voluto ricostruire con una nota quanto accaduto dopo l’esposto a firma dell’assistente arbitrale, Domenico Rocca,. Chinè definisce «notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti» quanto riportato da «alcuni organi di stampa». Il procuratore conferma «di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma».

Rocchi indagato, il video chiave. La Sala Var e il suggerimento arrivato da fuori: "Rigore"

«A seguito di tale esposto, nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva – racconta – è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato Aia».

Caso Rocchi, le faide tra arbitri dietro l'inchiesta. Il designatore si autosospende