La profezia involontaria del portavoce della Casa Bianca, il sorriso di Pete Hegseth subito dopo il caos, il volto impassibile del direttore dell'Fbi durante l'emergenza. Questi ed altri dettagli dell'attacco al gala dei media a Washington sono diventati virali sui social media, alimentando teorie complottiste. «Una messa in scena al 100%», si legge tra i commenti sotto al video nel quale Karoline Leavitt avvertiva che durante la serata ci sarebbero stati «fuochi d'artificio».

«Saranno sparati dei colpi stasera», dice la funzionaria a Fox prima dell'inizio della serata, ma intendendo in senso metaforico colpi e frecciatine da parte di Donald Trump nel suo discorso. Ci sono poi il sorriso enigmatico del capo del Pentagono e l'immagine di Kash Patel immobile mentre attorno a loro migliaia di giornalisti cercano riparo sotto ai tavoli o dietro le colonne. C'è anche il pianto a favore delle tv della vedova di Charlie Kirk, Erica, che qualcuno giudica "troppo teatrale". La moglie dell'attivista di destra assassinato era in shock subito dopo la sparatoria e si è limitata a dire, tra le lacrime, "voglio andarmene".

Spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, Trump in salvo: “Un uomo malato, serve pace”