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Vietato sbagliare: la Champions passa da S. Siro e la Signora è in forma, Leao e Pulisic restano centrali
Milan-Juve è la sfida storica del calcio italiano che attrae il solito esaurito di San Siro impreziosito dalla presenza di capitan Treccia al secolo Ruud Gullit, premiato per l'ingresso (con Ancelotti e Kakà) nella Hall of Fame e vale un posto d'onore nella classifica Champions. Max Allegri lo sa perfettamente e per questo avverte: "Per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo conquistare 7 punti". Che significa fare bene i conti con un calendario impegnativo (Juve, Sassuolo, Atalanta in sequenza prima di Genoa e Cagliari) sapendo che quella con la Juve "non è una partita snodo" forse anche per evitare la sciagurata scelta di affrontare l'Udinese col pensiero di cancellare il periodo nero subendo "tre gol senza nemmeno accorgersene". "La Juve da tre turni non subisce gol" ricorda ancora Allegri che continua a fidarsi - non avendo altri affidabili - di Leao e Pulisic in attacco sapendo, a proposito del portoghese, che "chi è bravo resta bravo", insomma non è una stagione storta a modificare lo status.






