Unicredit ancora in manovra sul capitale delle Generali. L’istituto guidato da Andrea Orcel avrebbe, secondo indiscrezioni, superato il 9% avvicinandosi alla soglia del 10% che fa scattare l’obbligo di via libera da parte dell’Ivass, stando agli ultimi movimenti registrati sul mercato. Un pacchetto di azioni che, secondo fonti di mercato, può risultare utile in vista di un rafforzamento dell’asse Unicredit-Generali sul fronte della partnership banca-assicurativa. Uno scenario in linea con la lettura data ieri da Bloomberg sulle ultime mosse di Unicredit. La decisione di aumentare la propria partecipazione in Generali «mira a rafforzare i legami commerciali e la posizione della banca in eventuali operazioni che coinvolgano la compagnia assicurativa e che siano perseguite da altri operatori, secondo fonti a conoscenza della vicenda», dice l’agenzia di stampa Usa commentando l’incremento della quota dell’istituto guidato da Orcel nel Leone di Trieste (dal 6,7% all’8,7%) registrato nel corso dell’assemblea del 23 aprile.

L’aumento della quota, spiega la stessa Bloomberg, «si inserisce nel quadro delle discussioni in corso su accordi commerciali più ampi tra l'ad di Unicredit e il suo omologo di Generali, Philippe Donnet. I due manager si sarebbero incontrati - secondo l’agenzia - diverse volte negli ultimi mesi per discutere l'ampliamento delle partnership esistenti nella gestione patrimoniale, nel settore assicurativo e in altri ambiti».