Unicredit si rafforza nel capitale di Generali. L’istituto guidato da Andrea Orcel è salito all’8,72% del capitale di Leone, dal precedente 6,68%. È quanto emerso dalla lettura del libro soci fatta oggi, giovedì 23 aprile, all’assemblea dei soci di Generali dal presidente Andrea Sironi. Nel frattempo, la quota di Mediobanca-Mps è stabile al 13,19%, quella Delfin al 10,05% e la partecipazione del gruppo Caltagirone al 6,26 per cento.
Per Unicredit, la presenza in Generali è «un investimento finanziario». Secondo quanto appreso da Adnkronos, alcune dichiarazioni del management erano state interpretate come un’indicazione di discesa della quota «al di sotto del 2%», alimentando l’idea che la banca avesse ridotto la partecipazione nel Leone. In realtà, quel 2% non sembrava riguardare la quota azionaria detenuta in Generali, bensì il rischio sull’esposizione finanziaria.
L’assemblea del Leone di Trieste
Unicredit aveva infatti spiegato di aver ridotto il rischio legato alla propria posizione attraverso operazioni di copertura, sottolineando di essersi protetti sulla quota, tranne che sul 2%. In sostanza, il rischio sulla quota era stato stabilizzato e l’istituto era esposto al di sotto del 2%. Dal punto di vista azionario, la banca non solo non è mai scesa rispetto ai livelli di circa 6,7-6,8% con cui aveva partecipato all’assemblea dell’anno precedente, ma ha progressivamente aumentato la propria partecipazione di circa due punti percentuali, fino all'attuale 8,72%.










