VENEZIA - È stato notato da alcuni passanti, poco dopo le 9 di questa mattina, mentre il suo corpo galleggiava a pochi metri dalla riva, davanti alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia.
Qualcuno si è sporto sull’acqua nel tentativo di afferrarlo e riportarlo a riva, altri hanno invece raggiunto di corsa lo scalo per dare l’allarme agli agenti della polfer in servizio. In pochi minuti la zona si è riempita di divise: sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Venezia, la polizia scientifica, la polizia locale e i sanitari del Suem 118. Per l’uomo, però, non c’era ormai più nulla da fare.
La vittima è un senza fissa dimora, straniero, di circa cinquant’anni. Il decesso è stato attribuito ad annegamento. Con sé non aveva documenti utili al riconoscimento, se non una tessera della mensa della Caritas di Venezia, unico elemento che potrebbe aiutare a risalire alla sua identità, che al momento resta incerta.
Il corpo è stato comunque già messo a disposizione dei familiari, in attesa di un’identificazione ufficiale. Al tempo stesso restano ancora da chiarire le circostanze che hanno portato l’uomo a finire in acqua. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, quella di una caduta accidentale: un possibile scivolamento dagli scalini che si affacciano sul Canal Grande, forse mentre era seduto a pochi centimetri dall’acqua. Non si esclude neppure un malore improvviso.






