VENEZIA - Lo hanno visto galleggiare senza vita, all’improvviso, nel buio della sera. Attorno alle 18.30 di ieri (3 novembre), il corpo di un uomo straniero di circa trent’anni è stato recuperato in acqua a Rio de Santa Marina, nel sestiere di Castello. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario del Suem 118, che hanno tentato per diversi minuti di rianimarlo, senza successo. L’uomo è stato issato a bordo di una barca dei pompieri ormeggiata accanto al pontile dell’hotel Ai Cavalieri, dove per oltre venti minuti i soccorritori hanno praticato il massaggio cardiaco e altre manovre di emergenza. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile: il giovane è stato dichiarato morto poco dopo per annegamento.
Resta ancora da chiarire come e perché il giovane sia finito in acqua. Al momento non è possibile stabilire se si sia trattato di un gesto volontario o di un tragico incidente. Nessuno avrebbe assistito alla scena, e non è chiaro da quanto tempo il corpo si trovasse nel canale prima che qualcuno desse l’allarme.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e ai sanitari, sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi. L’identità della vittima non è ancora stata resa nota: nelle prossime ore sarà l’autorità giudiziaria, in base ai primi accertamenti, a disporre eventuali approfondimenti per chiarire le circostanze della morte, tra cui l’autopsia. La zona di Rio de Santa Marina, tra Campo Santi Giovanni e Paolo e la Fondamenta dei Mendicanti, è rimasta a lungo affollata da residenti e turisti intenti a capire cosa stesse accadendo a pelo dell’acqua, mentre le barche dei soccorritori cercavano di ricostruire gli ultimi movimenti del giovane.






