Marco Valsania
Dal nostro corrispondente
L’amministrazione di Donald Trump ha archiviato l’inchiesta contro il chairman uscente della Federal Reserve, Jerome Powell, nella speranza di spianare la strada alla conferma parlamentare di Kevin Warsh, indicato dal presidente per guidare la Banca centrale americana.
La decisione dell’archiviazione, una brusca svolta per il dipartimento della Giustizia, è stata annunciata sul social X dalla procuratrice federale del Distretto di Columbia, dove si trova la capitale, Jeanine Pirro, una fedelissima di Trump che finora aveva seguito con scrupolo gli ordini di proseguire la campagna giudiziaria contro Powell. Un Powell considerato colpevole di aver resistito alle pressioni della Casa Bianca per drastici e immediati tagli dei tassi di interesse a sostegno della sua agenda di politica economica e per essersi opposto a erosioni dell’indipendenza della Banca centrale.
Pirro ha precisato che il suo ufficio sta archiviando l’inchiesta, formalmente aperta su una testimonianza resa da Powell al Congresso, in merito ai costi dei lavori di ristrutturazione di edifici storici della Fed a Washington. Un’inchiesta molto controversa, tanto che un giudice federale aveva stabilito che ingiunzioni a comparire davanti al Gran Giurì, notificate alla Fed nel mese di gennaio, erano improprie, affermando oltretutto che erano «essenzialmente nulle» le prove di fatti penalmente rilevanti. Pirro non ha tuttavia escluso di riaprire le indagini in futuro, anzi di essere pronta a farlo immediatamente «se le condizioni lo richiederanno».







