PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - Accertamenti in vista sulla ringhiera dove la 53enne Angela Varavko è morta infilzata giovedì sera. La donna ha perso il controllo della sua bici in via Possamai, lungo una curva in discesa. Andando a finire dritta contro la ringhiera di una casa. La Procura trevigiana dovrà valutare eventuali responsabilità sul caso. Intanto, la famiglia della vittima non si dà pace. «Non riusciamo a spiegarci quello che è successo» dice la figlia Alesea. La donna è scomparsa nella laterale a pochi metri da casa, doveva viveva con il compagno e le figlie. «Vediamo cosa ci diranno le indagini», continua la figlia. Per cercare delle risposte. E proprio ieri pomeriggio, è stata fatta l’ispezione diagnostica sul corpo della donna, per comprendere le cause della morte. Gli esiti hanno confermato i primi accertamenti fatti dall’Arma al momento dell’incidente: Angela è morta praticamente sul colpo, infilzata da uno degli spuntoni metallici della ringhiera.
Angela Varavko perde il controllo della bici in discesa e muore infilzata nella ringhiera. Un residente: «Scena agghiacciante, siamo sconvolti»
«Era una persona solare, gentile e benvoluta - continua nel suo ricordo Alesea, che nelle scorse ore ha espresso il suo dolore anche via social -. Vedo l’ultima foto con te, i tuoi ultimi baci e abbracci. Il mio sole, proteggici da lassù. Un giorno ci rivedremo. Ti voglio bene cara mamma. Grazie di tutto e mi dispiace se ti ho offeso». Parole cariche di affetto e commozione. La stessa che unisce i residenti di Solighetto, ancora sconvolti per come si è consumata la tragedia.







