PIACENZA – Vi sarebbe un tragico incidente, e non un gesto volontario o l'intervento di terzi, dietro la morte di una ventenne di Piacenza, Anxhela Byku, di origini albanesi, morta in ospedale dopo essere precipitata da un'altezza di otto metri sotto casa in via Beverora. E' l'ipotesi prevalente nelle indagini portate avanti dai carabinieri.

Le condizioni di Anxhela Byku, trovata da un vicino martedì mattina a terra nel cortile condominiale, sono apparse da subito disperate, scrive il quotidiano piacentino Libertà. La giovane è precipitata dal ballatoio interno del palazzo di via Beverora in cui viveva col marito in un appartamento al secondo piano. Anxhela, che tutti chiamavano Angi, quella mattina stava cucinando quando si è allontanata dai fornelli distratta forse dal suono del campanello: è uscita dall’appartamento senza portarsi le chiavi. Non riuscendo a rientrare, avrebbe cercato di scalare la facciata del palazzo aggrappandosi ad alcuni appigli nel tentativo di raggiungere il balcone, ma sarebbe precipitata al suolo da un'altezza di 8 metri. Le indagini dell'Arma proseguono e seppur l'incidente resti l'ipotesi principale, nessuna pista è in realtà esclusa.