Anche quest'anno Barcellona si prepara a una nuova invasione di libri e rose, simbolo di una tradizione che unisce cultura e identità, per la festa di San Jordi, il santo patrono catalano, che è una grande celebrazione della lettura e dell'amore.
Secondo la leggenda, San Giorgio uccise un drago per salvare una principessa, e dal sangue della creatura nacque una rosa: da qui l'usanza di regalare una rosa alla persona amata.
Nel tempo, questa tradizione si è unita alla Giornata del Libro, istituita anche in coincidenza con la morte di William Shakespeare e Miguel de Cervantes (23 aprile 1616), trasformando la ricorrenza in una doppia celebrazione. Oggi Sant Jordi è una sorta di 'San Valentino culturale': le persone si scambiano libri e rose, le città catalane si riempiono di bancarelle e gli autori incontrano i lettori.
Quest'anno la festa cresce per numero di bancarelle e superficie - informa il Comune di Barcellona - anche se deve rinunciare a un'arteria simbolo come La Rambla, chiusa per lavori. I numeri confermano il peso economico della giornata: l'edizione 2025 ha generato circa 26 milioni di euro in una settimana, con 2 milioni di libri venduti e 75mila titoli diversi. Per il 2026 si stimano circa 7 milioni di rose acquistate. Parallelamente, il mercato digitale editoriale continua ad espandersi: il fatturato dell'ebook in lingua spagnola ha raggiunto i 130 milioni di euro nel 2025, secondo le stime del settore.













