Anche quest'anno Barcellona si prepara a una nuova invasione di libri e rose, simbolo di una tradizione che unisce cultura e identità, per la festa di San Jordi, il santo patrono catalano, che è una grande celebrazione della lettura e dell'amore.

Secondo la leggenda, San Giorgio uccise un drago per salvare una principessa, e dal sangue della creatura nacque una rosa: da qui l'usanza di regalare una rosa alla persona amata.

Nel tempo, questa tradizione si è unita alla Giornata del Libro, istituita anche in coincidenza con la morte di William Shakespeare e Miguel de Cervantes (23 aprile 1616), trasformando la ricorrenza in una doppia celebrazione.

Oggi Sant Jordi è una sorta di 'San Valentino culturale': le persone si scambiano libri e rose, le città catalane si riempiono di bancarelle e gli autori incontrano i lettori.

Quest'anno la festa cresce per numero di bancarelle e superficie - informa il Comune di Barcellona - anche se deve rinunciare a un'arteria simbolo come La Rambla, chiusa per lavori.