Questa non è la solita storia di cambio vita, della serie “mollo tutto e apro un chiringuito alle Baleari”. Questa è una storia di cambio di traiettoria, ovvero del senso che due persone hanno voluto dare alla loro esistenza. Un’esistenza che fino a un certo punto aveva regalato loro denaro, soddisfazioni e una carriera lavorativa di successo. Ma che alla lunga si è rivelata effimera, perché aveva sì riempito il tempo e il portafogli, ma non aveva riempito loro il cuore.

Fino a 37 anni Sara Tartarone faceva la stylist di moda. Lavorava come corrispondente da Milano per varie testate straniere: Cosmopolitan, Petra, Elle. «Ero l’agente all’Havana che si occupava di organizzare i servizi, contattare gli uffici stampa, reperire abiti e accessori, allestire i set fotografici con le modelle. E poi, durante le settimane della moda, organizzavo anche cene, feste, provvedevo agli accrediti, ai trasporti con autista. Tutto quanto».

Sara Tartarone con i cani di cui è educatrice a Milano

Vent’anni di dolce vita, party, lustrini e divertimento, oltre che di lavoro senza orari. Poi, a partire dal 2015, la situazione inizia a cambiare: «Diminuivano sempre di più i soldi e aumentavano i paletti. Non mi sentivo più libera come prima, e in più cresceva il potere degli influencer, spesso senza arte né parte».